Torino: 11 anni, resta incinta dell’uomo che chiamava “zio”

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La mamma l’ha portata in ospedale preoccupata perché “aveva la pancia gonfia”. Pensava però a una malattia, forse un’intossicazione. Mai avrebbe potuto immaginare che la sua piccola, a soli 11 anni, fosse rimasta incinta, peraltro di un amico di famiglia e vicino di casa, di 35 anni. L’uomo è stato arrestato dalla polizia. Il fatto di cronaca non viene da qualche Paese straniero, come l’India, dove anche di recente si era verificato un episodio che ha fatto molto discutere, ma da Torino. Appena una settimana fa, la mamma aveva portato in ospedale, al Sant’Anna, la figlia di 11 anni. Qui le hanno detto: “La sua bambina è incinta di 22 settimane”. Sono scattate le indagini e quindi il vicino di casa è finito in carcere, accusato di violenza sessuale.

L’uomo, difeso dall’avvocato Wilmer Perga, si è avvalso della facoltà di non rispondere. In ogni caso, la bambina racconta cose strane di quell’uomo: “Mi toccava sempre sotto i vestiti”. Il 35enne è di origini nigeriane, proprio come la famiglia della piccola. “Io lo chiamo zio”, avrebbe raccontato ancora la ragazzina, perché succede che i suoi genitori la lascino dagli zii, quelli veri, durante il lavoro e che da quei parenti viva proprio il 35enne. Come si legge nella misura cautelare firmata dal giudice Alessandra Pfiffner, “quando mamma e papà dovevano lavorare di notte”, lei e i suoi fratelli si fermavano dai parenti e in quei momenti avvenivano gli abusi da parte del 35enne. La ragazzina di 11 anni ha ancora raccontato: “Io gli dicevo di non avvicinarsi ma a volte lui insisteva. Mi diceva che se avessi parlato non avrei più rivisto mamma”. Nessuno si era accorto di niente, almeno fino a una settimana fa, quando quanto accadeva è venuto alla luce nel peggiore dei modi.

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