Pensione per le mamme, bollo auto e meno tasse per tutti: il programma di centrodestra

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Niente bollo sulla prima auto, introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito, abolizione del limite all’uso del contante, riforma del sistema tributario, pagamento di tutti i debiti della pubblica amministrazione. E poi ancora: flat tax, aumenti alle pensioni (sia minime che di invalidità), azzeramento della legge Fornero, “azzeramento della povertà assoluta con un grande Piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza”, lotta al terrorismo, ripresa del controllo dei confini e rimpatrio di tutti clandestini.

I conti in tasca ai partiti: quanto costano le promesse
Il centrodestra ha trovato la quadra sul programma di governo da realizzare in caso di vittoria alle elezioni del 4 marzo 2018. Lo ha annunciato su Facebook il segretario della Lega Matteo Salvini: “Ecco scritto, nero su bianco, il programma comune del centrodestra, con tanti punti voluti dalla Lega, con il quale andremo a governare”, si legge nel post condiviso dal leader del Carroccio.

Si tratta, meglio premetterlo, di un foglio di carta che vale quel che vale viste le promesse in ballo. Ce n’è per tutti: il centrodestra strizza l’occhio sia ai “ricchi” (Flat tax e Imu), sia a chi vive sotto la soglia di povertà (pensioni, Irap, bollo auto, reddito di dignità etc).

La grande incognita (usiamo un eufemismo) sono ovviamente le coperture. Secondo Berlusconi “i costi per flat tax, cancellazione di Irap, aumento delle pensioni minime, revisione del sistema pensionistico, reddito di dignità sono di 100 miliardi di euro”. Una cifra esorbitante, pari a circa 1/8 del totale della spesa pubblica. Ma la soluzione è a portata di mano: “Le coperture disponibili – ha detto il Cav ai microfoni di Rtl 102.5 – sono intorno ai 270 miliardi”. Vale a dire dieci manovre finanziarie. Una somma, diciamolo chiaramente, impossibile da reperire per qualsiasi governo.

Berlusconi, pensioni imu e tasse

E infatti ciò che il centrodestra non dice è dove prenderà i soldi: solo un trafiletto del programma è dedicato alle possibili nuove entrate, da ottenere mediante un “taglio visibile” degli sprechi reso possibile dall’effettiva “introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard”. Vediamo comunque le proposte nel dettaglio.

Previdenza: aumenti alle minime e pensione per le mamme
Il capitolo pensioni è molto ricco. Confermati gli aumenti alle pensioni minime (anche se non viene dichiarato l’importo), il centrodestra promette anche un non meglio specificato assegno per le mamme, una proposta cui Berlusconi aveva già accennato qualche tempo fa (“Serve una pensione anche a quelle persone che lavorano di più. Al sabato, alla domenica, la sera e la notte. Sempre: le mamme”). Tra gli altri punti del programma il “raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità”. Infine non poteva mancare l’azzeramento della legge Fornero “e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile”.

Perché è quasi impossibile abolire la legge Fornero
Bollo auto
Confermata anche l’intenzione di intervenire sulla tassa di possesso degli autoveicoli. “No al bollo sulla prima auto”, si legge in uno dei punti del programma. Dal pagamento del bollo saranno inoltre dispensate tutte quelle persone esenti da reddito.

Tasse, dall’Imu alla Flat Tax
Sull’Imu vale quanto già detto per il bollo auto. Il centrodestra promette di abolire la tassa sulla prima casa e di dispensare dal pagamento dell’imposta coloro che non hanno reddito. Attualmente l’Imu sulla prima casa si paga solo se l’abitazione principale rientra in una delle categorie catastali di lusso A1, A8 o A9.

Confermata anche l’introduzione della Flat tax “per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali”.

Flat tax: cos’è e come funziona
Niente tasse per chi è esente da reddito
Oltre a non pagare Imu e bollo auto, chi non percepisce uno stipendio si vedrà dunque dispensato anche dal pagamento di Irap e dell’imposta sulle donazioni e successioni. Più in generale il centrodestra intende introdurre un “principio del divieto di tassazione in assenza di reddito”.

Reddito di dignità
“Azzeramento della povertà assoluta con un grande Piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza, allo scopo di ridare loro dignità economica”, si legge in un altro punto del programma. Si tratta probabilmente del “reddito di dignità” a cui Berlusconi ha già accennato più volte. Secondo il Cav, dunque, non solo gli indigenti “non pagheranno alcuna tassa ma sarà lo Stato a versare un’integrazione fino a livello dignità previsto dall’Istat in funzione di parametri del numero di familiari e di luoghi di residenza. Per esempio circa 1250 euro mese servono a famiglie con due figli”.

Quota 41 e aumenti alle minime: tutte le promesse sulle pensioni
Capitolo immigrazione
Non poteva mancare qualche promessa su un tema molto caro alla Lega. Salvini & co promettono il “blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti economici”. Il centrodestra intende rimpatriare “tutti i clandestini” e far partire un non meglio precisato “piano Marshall per l’Africa”. I soldi d’altra parte non mancano. Today

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