“Le donne stuprate godono”? Il pakistano sputa sull’Italia e sfotte: cosa si spinge a dire

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 “Le donne stuprate godono”, l’ultima vergogna del mediatore culturale: dal pm gli serve l’interprete

"Le donne stuprate godono", l'ultima vergogna del mediatore culturale: dal pm gli serve l'interprete

 Si è qualificato come mediatore culturale tra italiani e immigrati, è iscritto all’Università di Giurisprudenza a Bologna eppure Abid Jee si dice incapace di capire l’italiano. È l’ultima vergogna del pakistano diventato tristemente famoso per aver scritto un post su Facebook, ripreso dal Quotidiano nazionale, in cui commentando lo stupro della turista polacca in spiaggia a Rimini ad opera di un branco di quattro immigrati assicurava: “Lo stupro è peggio solo all’inizio, poi la donna si calma e si gode”. Parole vergognose a cui, ora si aggiunge la beffa. Come chiarito dal Quotidiano nazionale, l’ormai ex dipendente della cooperativa Lai-Momo è stato interrogato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, che ha aperto un’indagine per istigazione a delinquere.  Il mediatore culturale, di fronte alle domande della toga, ha chiesto un interprete sebbene fino a oggi abbia sempre dimostrato una conoscenza più che buona della nostra lingua. “Lei capisce l’italiano? Capisce esattamente quello che ci stiamo dicendo? O preferisce farsi assistere da un interprete?”, gli ha domandato Giovannini. Risposta secca di Abid Jee: “Si preferirei farmi assistere da un interprete”. “I suoi avvocati, Giuseppe Cherubino e Alessandro Santoro – scrive Qn – parlano di un equivoco e si dicono pronti a tornare in Procura anche domani, con l’assistenza di un interprete”.
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