Il cane poggia il muso sul suo pancione e comincia a piangere: il motivo vi lascerà senza parole!

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Alhanna Butler non vedeva l’ora di diventare mamma. Quando scopre di essere incinta è molto felice, ma alla 18esina settimana di gravidanza qualcosa va storto. La donna ha cominciato ad accusare un forte dolore alla schiena, così forte da impedirle anche semplicemente di camminare. Dopo alcune visite mediche, come racconta il Mirror, i dottori scoprono che i dolori alla schiena erano provocati dalla struttura fisica della donna. Gli specialisti le dicono: “È troppo magra e il suo corpo sostiene a fatica il peso della pancia che cresce”. Tra l’altro, gli amici e parenti, sottovalutavano il suo problema ricordandole che crescere un bambino sarebbe stato indubbiamente più pericoloso.

Ecco cosa racconta la donna: “È stato terribile! La gente non capiva quanto stessi male, mi consideravano una buona a nulla. C’era chi continuava a dirmi: ‘Se non riesci a gestire questo, come crescerai il bambino?’, io riuscivo a malapena a camminare”. Un giorno però accade qualcosa di molto particolare: Keola, la pelosetta di casa, si distese accanto alla sua amata padroncina. La cagnetta, poggiò il musetto sul pancione della sua padroncina e cominciò a piangere. La fissava e si lamentava, come per dirle qualcosa di brutto. Il suo compagno fece alle due una foto e la pubblicò sui social. In tanti trovarono strano quell’atteggiamento del cane e gli consigliarono di andare a controllare in ospedale che tutto fosse ok.

Anche la mamma di Alhanna vide sui social l’immagine del cane poggiato col muso sul pancione e la chiamò con una certa agitazione, sapeva che la reazione della cagnolina era piuttosto sospetta: “La mia mamma al telefono mi disse: ‘Ascoltate il vostro cane, sta cercando di dirvi qualcosa’.” Le parole della mamma la convinsero ad andare in ospedale. Gli esami rivelarono che la donna avevano gravissima grave infezione ai reni!

Alhanna racconta: “Appena entrai in ospedale svenni. I medici mi sottoposero ad approfondite analisi e il ricovero che ne conseguì, fu molto lungo e intenso”. Ovviamente, dovette assumere tantissimi antibiotici. Se non avessero scoperto in tempo la malattia, l’infezione avrebbe potuto uccidere sia lei che il bambino che portava in grembo.
Devono ringraziare la piccola Keola se alla fine si è concluso tutto per il meglio.

Quando ha rivisto la sua padroncina, dopo il ricovero, la reazione di Keola è stata eccezionale. Il compagno della donna racconta: “Il loro incontro è stato struggente”. Oggi Keola ha un bellissimo e intenso rapporto anche con il nuovo arrivato in caso, il bebè che anche grazie alla sua reazione ha avuto salva la vita.

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